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STATUTO



Associazione BABY-XITTER

Art. 1 Costituzione e sede

E’ costituita l’associazione di Promozione Sociale denominata Associazione Baby-Xitter con sede nel comune di Torino. La sede potrà essere trasferita senza modifiche di Statuto, purchè rimanga nello stesso Comune.
E’ data facoltà al Consiglio Direttivo, ove se ne ravvisi la necessità, di cambiare la sede sociale nonché provvedere all’apertura di sedi secondarie, previa deliberazione dell’Assemblea dei soci e comunicando tempestivamente il trasferimento dalla sede legale presso i registri nei quali l’associazione è iscritta.

L’associazione non persegue fini di lucro, nè diretto nè indiretto e persegue fini di utilità sociale
I contenuti e la struttura dell’associazione sono ispirati a principi di solidarietà, uguaglianza, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione dei Soci alla vita dell’Associazione stessa.
La durata dell’associazione è illimitata.


Art. 2 Finalità e attività

L’Associazione denominata Associazione Baby-Xitter, nasce con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei disabili e delle loro famiglie, puntando prevalentemente sui minori. Questo avverrà attraverso interventi domiciliari o in strutture adeguate. Attraverso attività d’integrazione tra normodotati e disabili; Tali attività potranno essere ludiche, sportive, artistiche o terapeutiche.
Inoltre, sostenere la genitorialità di coloro che hanno figli diversamente abili, attuare informazione e formazione.
Per il raggiungimento degli scopi sopra citati, l’Associazione potrà operare nei seguenti ambiti di attività:
a) Promuovere e organizzare ogni attività atta a favorire l’inserimento di tutte le persone diversamente abili nella società e la loro accettazione a tutti i livelli, realizzando così i diritti dell’uomo previsti nella Costituzione.
b) Fornire un servizio di assistenza domiciliare per bimbi e ragazzi diversamente abili.
c) Creare una rete formata da personale idoneo allo svolgimento del servizio indicato nel punto b).
d) Formare, aggiornare, istruire direttamente o indirettamente (con collaborazioni specialistiche esterne), tutte le persone che presteranno servizio di assistenza ai disabili per conto dell’Associazione Baby-Xitter.
e) Creare una banca dati, sulla base delle esperienze dell’Associazione Baby-Xitter e di tutte le persone che vi collaborano, da fornire a medici specialisti per i loro studi sulle malattie dei bimbi diversamente abili; il tutto rispettando rigorosamente la legge sulla privacy.
f) Intervenire presso i genitori dei bimbi diversamente abili per consigliargli, alleviarne l’onere psicologico e favorire il processo di accettazione dei loro figli.
g) Promuovere gli incontri dei genitori per scambiare idee e esperienze e coordinarne l’attività.
h) Facilitare l’inserimento dei soggetti disabili nelle scuole di ogni ordine e grado, nei modi e nelle forme più adatti al conseguimento degli scopi di cui al punto a).
i) Raccogliere per un’ampia divulgazione al più vasto pubblico e con i più vari mezzi, ogni informazione sulla natura e sul trattamento delle sindromi “rare”.
j) Creare una rete di consulenti formata da medici, operatori sanitari e sociali sensibili ed interessati ai problemi della disabilità.
k) Diffondere la conoscenza degli strumenti operativi, legislativi e previdenziali di cui possono usufruire tutti coloro che sono diversamente abili, ed operarsi per l’applicazione delle leggi esistenti e per crearne di nuove e più rispondenti.
l) Stabilire rapporti di collaborazione, collegamento e convenzioni con enti pubblici (scuola, enti locali, territoriali, ASL, ospedali, istituti di ricerca e cura) e privati, nonché associazioni aventi analoghe finalità al fine di promuovere attività educative, socio-sanitarie, riabilitative, sportive e assistenziali.
m) Favorire la formazione e aggiornamento in collaborazione con le istituzioni scolastiche del personale che agisce i processi educativi e di recupero.
n) Elaborare e attuare, anche utilizzando soggetti esterni, progetti sperimentali finalizzati alla gestione integrata delle attività di cui al punto i).
o) Patrocinare, promuovere e curare qualsiasi iniziativa e attività che sia ritenuta opportuna per reperire mezzi occorrenti o comunque per seguire lo scopo anzidetto, sempre perseguendo i fini istituzionali.
p) Creare un organo di stampa informativo, redatto da i ragazzi diversamente abili, dove riportare le loro esperienze, far raccontare dalla loro voce il mondo che li circonda e far si che possa essere anche il mezzo informativo per le famiglie, su tutti i loro diritti.
q) Organizzare raccolte fondi occasionali mediante manifestazioni, spettacoli, vendite etc., per la creazione di laboratori per i ragazzi diversamente abili e per l’acquisto di mezzi, mezzi di trasporto e attrezzature esclusivamente necessarie alle attività dei diversamente abili e comunque sempre perseguendo i fini associativi.
r) esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale quali iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento (come feste e sottoscrizioni anche a premi) per autofinanziamento; in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;
s) Creare un centro di assistenza ad ore per bimbi e ragazzi diversamente abili.

L’Associazione Baby-Xitter, associa anche tutti i cittadini che vogliano organizzarsi per intervenire con proposte, progetti, iniziative concrete relative al mondo dei ragazzi diversamente abili e della loro integrazione.

L’Associazione potrà, per il raggiungimento di scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti Pubblici, Privati, Cooperative, Fondazioni, Persone Fisiche o altre Associazioni.
L’Associazione svolge le proprie attività senza fini di lucro e non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. Si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma di volontariato, libero e gratuito dei propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.
L’Associazione può, inoltre, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.


Art. 3 I soci

Possono aderire all’Associazione tutte le persone, uomini e donne, i quali ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi ed abbiano compiuto il diciottesimo anno di età senza alcuna discriminazione di sesso, lingua, nazionalità, religione e ideologia. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di “Amico dell’Associazione” solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea.
Il numero dei soci è illimitato.
L’Associazione fa proprio, e promuove al suo interno, il principio delle “pari opportunità” tra uomo e donna, abile e diversamente abile.
Sono aderenti all’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’Atto di Costituzione in qualità di Soci Fondatori e coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo in qualità di Soci Ordinari.
Il Consiglio Direttivo può accogliere Sostenitori che forniscono sostegno economico alle attività dell’Associazione, nonché nominare Soci Onorari quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione stessa o che ne aumentino il prestigio.
Si esclude ogni limitazione del rapporto associativo in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.


Art. 4 Ammissione dei soci
L’ammissione dei soci avviene su domanda scritta degli interessati da presentare al Consiglio Direttivo.
L’accettazione della domanda per l’ammissione del nuovo socio è deliberata dal Consiglio Direttivo, salvo ratifica dell’Assemblea. In caso di non accettazione della domanda, l’aspirante socio può, entro 30 giorni dal rifiuto, appellarsi all’Assemblea che deciderà definitivamente circa l’idoneità del richiedente.
All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dall’ Assemblea ed approvata in sede di bilancio dall'Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.
La quota o contributo associativo non è trasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non è rivalutabile.


Art. 5 Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio si perde per:
- decesso
- decadenza per mancato pagamento della quota associativa, entro il 30 giorno successivo alla scadenza annuale.
- dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.
- esclusione o radiazione deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi fatti a carico del socio, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli Organi Sociali e per comportamenti contrastanti alle finalità dell’Associazione. Tale deliberazione dovrà essere ratificata dall’Assemblea dei soci.

Contro ogni provvedimento del Consiglio Direttivo arrecante sospensione, espulsione o radiazione del socio, è ammesso il ricorso all’Assemblea dei Soci, la quale, previo contraddittorio, delibera in via definitiva entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso.
L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.


Art. 6 Diritti e doveri

I Soci sono tenuti a:
- osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli Organi Sociali
- versare la quota associativa stabilita annualmente dall’Assemblea
- partecipare alle attività associative
- mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione

I Soci hanno il diritto di:
- partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dallo stesso
- partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa annuale) e, se maggiorenni, di votare direttamente o per delega
- di informazione e controllo stabilito dalle leggi, dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione
- dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo
- eleggere ed essere eletti negli organi sociali


Art. 7 Gli organi dell’Associazione

Sono Organi dell’Associazione
a) l’Assemblea dei Soci
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente

Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite. Hanno durata di cinque anni e lo stesso Consiglio non può essere rieletto uguale per più di 2 volte consecutivamente .
In deroga a quanto sopra, si può procedere all’elezione degli stessi membri qualora manchino candidature diverse.
Ai Soci che ricoprono cariche associative spetta il rimborso delle spese documentate e sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno, dalla disciplina fiscale ed entro i limiti fissati annualmente dall’Assemblea.


Art. 8 L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione.
L’Assemblea è composta da tutti i Soci che sono in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
Le riunioni dell’Assemblea vengono convocate a cura del Presidente mediante avviso scritto contenente la data, il luogo, l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno da esporsi presso la sede dell’Associazione almeno 15 giorni prima e da comunicare, mediante lettera, fax o e-mail, ad ogni socio almeno quindici giorni prima.
Tra la prima e la seconda convocazione devono trascorrere almeno 24 ore.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso saranno
ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
L’Assemblea è convocata in seduta ordinaria almeno una volta all’anno entro, i 4 mesi successivi la chiusura dell'esercizio sociale di ciascun anno.
L’Assemblea ordinaria può essere comunque convocata tutte le volte che se ne ravvisa la necessità,su richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno il 10% degli associati.
L’Assemblea dei soci può essere convocata in via straordinaria dal Presidente per modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, nonché per lo scioglimento dell’Associazione stessa.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti presenti o per delega.
L’Assemblea delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno.
I compiti dell’Assemblea ordinaria sono:
- eleggere il Consiglio Direttivo determinando il numero dei componenti
- ratificare circa l’ammissione e l’esclusione dei soci
- proporre e deliberare le linee generali del programma di attività
- approvare la relazione delle attività ed il bilancio consuntivo dell’anno precedente
- deliberare sulla previsione e sulla programmazione economica dell’anno sociale successivo
- ratificare i provvedimenti di competenza della stessa, adottati dal Consiglio Direttivo per motivi d’urgenza
- fissare l’ammontare della quota associativa annuale o altri contributi a carico degli Associati
- deliberare su tutte le questioni attinenti la gestione sociale
- deliberare sul massimo dei rimborsi spese
- deliberare il regolamento interno
- proporre progetti e iniziative
L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza, in proprio o per delega, di due terzi dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole dei ¾ dei soci.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente, mentre la funzione verbalizzante è svolta dal Segretario.
Le deliberazioni assembleari e gli atti verbalizzati, firmati dal Presidente e dal Segretario, vengono esposti all’interno della sede sociale e restano successivamente agli atti a disposizione dei soci per la libera consultazione.


Art. 9 Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre fino ad un massimo di quindici membri effettivi, eletti tra i Soci dall’Assemblea ordinaria.
Resta in carica cinque anni e i suoi componenti sono rieleggibili (vedi art 7).
Nella sua prima seduta elegge nel proprio seno il Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.
Il Consiglio viene ordinariamente convocato a cura del Presidente mediante avviso di convocazione, contenente la data, il luogo e l’ora di convocazione e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da inviare ai Consiglieri almeno sette giorni prima della riunione e in via straordinaria quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri.
Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Delle deliberazioni del Consiglio deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario, che firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di:
- Svolgere, su indicazione dell’Assemblea, le attività esecutive relative all’Associazione
- Esercita, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione
- Realizza i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea
- Predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale
- Redige il bilancio consuntivo e predispone il bilancio preventivo e la relazione di attività da sottoporre all’Assemblea dei soci
- Deliberare in merito all’iscrizione e alle azioni disciplinari nei confronti dei soci, salvo ratifica dell’Assemblea dei soci
- Attua le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti
- Presentare all’Assemblea, alla scadenza del mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.
- Propone all’Assemblea dei soci le eventuali modifiche dello statuto
- Stipula tutti gli atti e contratti inerenti all'attività sociale
In caso di mancanza di uno o più componenti, per dimissioni o altre cause, il Consiglio provvede a sostituirli, nel più breve tempo possibile, seguendo l’ordine della graduatoria dei non eletti che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero consiglio direttivo. Qualora non sia disponibile la lista dei non eletti o venga a mancare un terzo dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere all’ elezione di un nuovo Consiglio.

Art. 10 Il Presidente

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti e dura in carica per il periodo di cinque anni e può essere rieletto (vedi art.7).
Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio.
Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive il verbale delle sedute.
E’ autorizzato ad eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura ed a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, Enti e privati, rilasciando liberatorie e quietanze.
Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione.
In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice-Presidente.
In caso di dimissioni, spetta al Vice-Prsidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.
Convoca e presiede l’Assemblea dei Soci ed il Consiglio Direttivo e ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori.


Art. 11 Il Segretario

Il segretario redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e li firma con il Presidente.
Tiene aggiornato l’elenco dei Soci. Assicura idonea pubblicità degli atti, dei registri e dei libri associativi.


Art. 12 Il Tesoriere

Il Tesoriere cura inoltre ogni aspetto amministrativo dell’Associazione. Cura la gestione della cassa e ne mantiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone (dal punto di vista contabile) il rendiconto economico annuale e il bilancio di previsione.

Art. 13 Patrimonio e Entrate

Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:
- beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione
- eredità e donazioni
- contributi, erogazioni e lasciti diversi
- fondo di riserva
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
- proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
- contributi e donazioni da parte di privati
- contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti
- rimborsi derivanti da convenzioni
- quote associative annuali ed altri tipi di contributi degli associati
- altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale


Art. 14 Il Bilancio

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spese e di entrate per l’esercizio annuale successivo.
Il rendiconto economico e finanziario deve essere presentato, per la discussione e l’approvazione, all’Assemblea dei Soci entro il 30 aprile dell’anno successivo; ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
Il rendiconto economico finanziario è predisposto dal consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 15 gg prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato anche tramite posta elettronica.
Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi e i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria.
La previsione e la programmazione economica dell’anno sociale successivo è deliberata dall’Assemblea dei Soci con attinenza alla formulazione delle linee generali dell’attività dell’Associazione.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione.
Sono previsti la costituzione e l’incremento del fondo di riserva. L’utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’Assemblea dei Soci, ma non può essere rinvestito in forma d’interesse.
Gli utili o gli avanzi di gestione saranno totalmente reinvestiti per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 15 Modificazioni dello Statuto

Lo Statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti dell’Associazione. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dei soci e dell’attività dell’Associazione stessa.
A norma dell’art. 21 C.C. il presente Statuto può essere modificato con deliberazione dell’Assemblea straordinaria , con la presenza di almeno la metà più 1 (uno) degli Associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.


Art. 16 Scioglimento dell’Associazione

La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa con la presenza, in proprio o per delega, di due terzi dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.
Lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori devono essere deliberati dal Assemblea straordinaria con la maggioranza dei 3/4 degli associati.
In caso di scioglimento dell'Associazione sarà nominato uno o più liquidatori scegliendoli anche fra i non soci. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione agli Associati.


Art. 17 Disposizioni finali

Per quanto non è previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti, in particolare alla Legge 383/2000 e successive modifiche.


IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE

SI RICORDA A TUTTI I SOCI CHE ESISTE ANCHE UN REGOLAMENTO INTERNO E CHE VA RISPETTATO ANCH'ESSO. E' LIBERAMENTE CONSULTABILE IN SEDE E, PER CHI NON L'AVESSE RICEVUTO, PUO' RICHIEDERNE COPIA.